Cultura

Pubblicato il 20 aprile 2011 | da Amedeo Ciaccheri

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Una Strada in veste Blue Note

Nasce La Strada in Jazz, un'esplosione di sonorità nel cuore della Garbatella

Una manciata di note, profumo di legno e ottone, il respiro del vino e le carezze di una luce soffusa, poche sensazioni premiano sicuramente il nuovo progetto nato in seno al centro sociale La Strada di Garbatella. Inaugurata lo scorso 14 Aprile è partita infatti nel multiforme spazio garbatellano la rassegna “La Strada in Jazz” un percorso musicale che accompagnerà in quattro appuntamenti vecchi e nuovi appassionati del genere.

Un percorso ardito e invitante che a detta degli organizzatori “ nasce dalla necessità di tornare a produrre, ricevere, mangiare cultura” nel tentativo di tornare a trarre appagamento e riporre fiducia nelle venature più emozionanti della proposta culturale romana.

Agli occhi degli abituali avventori del centro sociale di via francesco passino saranno diverse le novità che salteranno all’attenzione, segno dell’impegno condiviso dei diversi soggetti che hanno immaginato la rassegna, dai giovani artisti del collettivo StradArt, alle primizie proposte dal Revolution Pub in collaborazione con l’ormai conosciutissimo Social Wine, fino al lavoro strenuo degli artisti e di tutto il centro sociale nel proporre una serata diversa, dove musica di qualità divenga accessibile a prezzi popolari, in un luogo confortevole. Partita la rassegna con il settetto di Pino Sallusti che ha trascinato la platea in un’esplorazione nell’Hard Bop, con un effetto alternato da big band a small band, le serate continuano l’appuntamento del 21 Aprile e la performance di BAAP un quartetto che in puro stile Kirk Douglas proporranno un jazz non ortodosso, con continui riferimenti al mondo dell’improvvisazione e delle musiche contemporanee del 21esimo secolo. Guidati dal trombone di Tony Cattano, gli artisti di BAAP promettono di inserirci in un cerchio immaginario dove Charlie Mingus incontra Thelonius Monk e si materializza in un piccolo centro sociale nel cuore di Roma.

Entrati tra le braccia de La Strada in Jazz, si verrà accompganti al concerto centrale da un piacevole aperitivo con un djset rigorosamente su vinile, esposizioni d’arte e sempre nuove degustazioni di vini e liquori di qualità. Un esperimento che a vedere dall’esordio ha da subito attirato la curiosità di tanti giovani ascoltatori, assieme alla partecipazione dei fedeli del genere, e che fa ben sperare sui prossimi appuntamenti e chissà su una proposta stabile più duratura per la prossima stagione del centro sociale garbatellano, ancora una volta pronto a rinnovarsi per un offerta culturale più completa , orizzontale e dal cuore costantemente ribelle.




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