Si allo Sport Popolare: Tormarancio al campo OMI
Con questo comunicato il Comitato Agostino di Bartolomei denuncia l'assenza di infrastrutture per la squadra di calcio del quartiere
Siamo un gruppo di ragazzi residenti nel quartiere di Tor Marancia e grandi sostenitori della squadra locale che veste i colori nero e amaranto del Tormarancio. Questa formazione è erede d’una tradizione storica nata nel dopoguerra quando con l’abbattimento delle baracche di Shangai e la costruzione di alloggi popolari fu anche realizzato sotto al San Michele un campo di calcio regolare. Su questo campo come su quello dell’OMI, venuto anni dopo, è cresciuta la “meglio gioventù” di questa parte della città. Da qualche anno però, dopo il risanamento dell’impianto ex Nistri che aveva fatto nascere tante speranze, queste strutture sono negate al quartiere. Sul campo OMI (ex Nistri oggi Wellness Ardappio) c’è poca attività. Il vecchio e mitico campo Tormarancio invece è stato completamente smantellato e ridotto ad un parcheggio.
Sappiamo che non è la prima volta che viene denunciata questa situazione e sappiamo pure che le mobilitazioni passate non sono riuscite a smuovere l’indifferenza degli attuali gestori che preferiscono tenere il campo vuoto piuttosto che farci giocare la squadra del quartiere. Ora però c’è una novità che rischia di rendere ancora più assurda questa cosa. Il nostro Tormarancio è infatti in testa al campionato di I categoria e al momento disputa le gare casalinghe presso l’impianto sportivo “Fiorini” di via Costantino. E’ questo un campo in sintetico di terza generazione e la cosa finora ha soddisfatto tutti ma in caso riuscissimo a salire di categoria, il “Fiorini” non potrebbe più ospitarci in quanto non omologato per la Promozione. In tal caso saremmo costretti a cambiare zona anche per i match casalinghi.
Troviamo tutto ciò assurdo e inaccettabile proprio perchè nel nostro quartiere esiste già un impianto adatto. E’ appunto lo storico campo OMI su cui hanno giocato alcuni dei grandi del nostro calcio come Agostino Di Bartolomei e tanti altri campioni. Eppure nonostante tutto e nonostante i tentativi di trovare un accordo con la società che gestisce il terreno di gioco questa soluzione non è ben vista e la squadra del nostro quartiere sarà costretta a trasferirsi altrove, recando un torto a tutte quelle persone -anziani, ragazzi e bambini- che tifano Tormarancio. Quello che noi chiediamo è che si trovi un’intesa per permetterci di tornare a utilizzare l’OMI, indipendentemente dall’esito del campionato, perché il calcio di quartiere è l’unica variante pulita di questo gioco, lontana dalle logiche economiche delle televisioni e dei giocatori mercenari, e noi ci teniamo che resti tale e che sia ancora possibile a tutti continuare a seguire la propria squadra senza ricorrere ad automobili e mezzi varii per poterla seguire.
Non portatecelo via, non privatecene, ridateci l’OMI…il calcio è della gente.

