Un confronto con Mirko Lagonegro a Roma Tre
Durante l'incontro si è trattato della crisi della radio, della funzione e del ruolo che svolge verso il pubblico
Tra i numerosi appuntamenti che sta promuovendo “Comunica(T)re”, la rassegna culturale sostenuta dal Corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Roma Tre, è stato presentato il quinto incontro“La radio oltre la radio”. Ad introdurre lo Station Manager di R101, Mirko Lagonegro, la Professoressa Anna Bisogno e la Professoressa Marta Perrotta. Quest’incontro è stato pensato anche per promuovere Roma Tre Radio, il progetto dell’Università. La Professoressa Anna Bisogno ha spiegato: “Questi incontri, che ormai sono iniziati da un po’ di tempo, servono a dare un contributo ai ragazzi per capire realmente quale tipo di professione vogliono svolgere, perché molto spesso si ha un’idea ma non si riesce a capire come poterla raggiungere. Infatti questi sogni, che ogni ragazzo possiede, – ha proseguito dicendo – devono essere uniti alla realtà e quindi a una prospettiva lavorativa futura”.
Anche la Professoressa Perrotta ha spiegato come questi incontri siano “un momento molto importante di confronto, per approfondire le professioni e il problema della crisi del mercato che coinvolge non solo il settore della radio ma tutti i settori dei media”. Sempre la Professoressa Perrotta, parlando di Roma Tre Radio, ha illustrato il progetto dicendo: “Questo è un tentativo di avvicinare gli studenti a un mestiere, come quello radiofonico, e per questo gli incontri che ci sono stati e che ci saranno sono molto significativi perché così gli studenti si possono confrontare con diverse realtà lavorative”.
Mirko Lagonegro, Station Manager di R101, durante l’incontro ha raccontato: “Mi sono avvicinato al mondo della radio a 11 anni, quando ho creato una radio in casa, e nel tempo ho proseguito lavorando in questo settore”. A una sua domanda su come gli studenti definiscono la radio, i ragazzi hanno risposto con diversi termini come multitasking, informazione, immaginazione, comunicazione, libertà e voce.
Parlando della crisi che sta vivendo la radio, come tutti i settori in Italia, Mirko Lagonegro ha raccontato che l’anno scorso “nel settore delle radio c’è stata una perdita di circa il 27% del fatturato, causata dalla crisi, e solo in questi ultimi mesi c’è stato un lieve aumento del numero di ascoltatori del 4-5% e un altro problema è che in Italia la radio non si sta integrando con il web, lo stiamo conoscendo e ci stiamo aprendo a questo mondo ora”.
Discutendo del ruolo della radio Lagonegro ha dichiarato: “La vera forza della radio e della parola è che nel frattempo puoi fare altro, come per esempio guidare, e accompagna la vita delle persone, quindi la mission della radio è crearsi una nicchia di ascoltatori, un pubblico di riferimento a cui offrire un prodotto che attira. Noi seguiamo la gente, le loro preferenze e il mio motto è make people feel better, vale a dire fare in modo che le esigenze di ogni persona vengano soddisfatte e di coseguenza il successo arriva grazie a chi ci ascolta”.
Alla fine dell’incontro è anche emerso che l’85% degli italiani preferisce la radio con la musica, perché ovviamente per le persone diventa un momento di svago.
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