La mafia è una montagna di cemento: a Millevoi la protesta non si ferma
Oggi, giovedì 18 dicembre, alle ore 17.30, si terrà in via Millevoi un corteo contro la cementificazione e il ramificato sistema corruttivo- mafioso scoperchiato in queste ultime settimane nella Capitale
Via Millevoi, sede – negli ultimi mesi – di numerosi cortei contro la cementificazione, è pronta ad ospitare una manifestazione dal titolo emblematico ed evocativo: Cemento = Mafia.
Gli ideatori sono i vari coordinamenti e comitati “no cemento” sparsi per Roma, i quali, dopo lo scandalo scoppiato nelle ultime settimane nella capitale, hanno deciso di fare fronte comune combinando le varie micro-vertenze che li caratterizzano.
Come spiega Alessandro Lepidini – esponente del coordinamento Agro Romano Bene Comune- «il quadro emerso nelle ultime settimane è sconcertante: evidenzia come il “problema cementificazione” sia una diretta conseguenza della corruzione pervasiva e sistemica vigente a Roma; sicché è necessario congiungere i due temi per combatterli con maggior efficacia.»
Il “sistema” smascherato dal magistrato Pignatone può essere raffigurato, metaforicamente, come una piovra che ha infilato i suoi lunghi tentacoli nel tessuto economico e sociale della città, condizionandola “in lungo e in largo.”
«La lotta alla corruzione deve essere attuata su più livelli: l’obiettivo che si prefigge questo corteo è quello di coinvolgere la società civile in questa battaglia, allo scopo di estirpare questo “bubbone” che, ad oggi, rappresenta un fattore strutturale della città», afferma Luca Verducci, esponente del coordinamento Agro Romano Bene Comune.
Il corteo autorizzato seguirà il medesimo percorso dei precedenti: partirà dalla Cabina Elettrica Acea di via Millevoi fino a giungere all’ex Dazio di via Ardeatina.
Prenderanno parte alla manifestazione – tra gli altri- l’associazione anti-mafia “Libera” e il sindacato universitario “Link”.
«La buona riuscita del corteo rappresenterebbe un primo e significativo passo verso il ripristino della legalità all’interno della nostra città», afferma Fernando Reynoso, esponente del Comitato no tangenziale Kobler.
Lo smantellamento di “Mafia Capitale” ad opera della magistratura è un fatto rilevante, che potrà assumere ulteriore spessore qualora si verifichi una reazione sociale determinata da una reale presa di coscienza da parte della cittadinanza.

