Resistenze no image

Pubblicato il 2 ottobre 2011 | da Enrico Giordano

0

Il Casaletto riparte

La gestione temporanea a due associazioni. Al via servizi ed attività rivolte ai giovani del quartiere e delle zone limitrofe

Qualcosa si muove, attorno al Casaletto di Grotta Perfetta. Attraverso i giovani delle associazioni, il Comitato di quartiere, ma anche l’incendio di critiche divampato di recente, il Casaletto si è ripreso dal sostanziale immobilismo che ha caratterizzato finora la sua gestione.

Verso la metà di agosto infatti il Casale è stato dato in gestione a due associazioni. Una è l’Operazione Mato Grosso, storica organizzazione di volontariato, che attraverso lavori manuali coinvolge i giovani per mandare fondi e viveri alle missioni in America latina. Il primo, ambizioso progetto -ma partito a pieno ritmo- riguarda la fondazione di una biblioteca: attraverso la condivisione o donazione di libri di chiunque voglia dare una mano, si mira a realizzare una biblioteca pienamente fornita, che possa sopperire alla mancanza di questo tipo di spazi in tutto il quadrante. I co-gestori appartengono a Garbatella Sport e Natura, che offre corsi e attività varie rivolte ai giovani: a breve l’avvio ai corsi di chitarra, teatro… Con un budget di 20mila euro ciascuna, le due associazioni sono però una soluzione temporanea: ai primi del 2012 sarà indetto un altro bando, e la nuova gestione del Casaletto – nel caso non se lo aggiudichino nuovamente le associazioni che attualmente lo animano – subentrerà nell’aprile 2012.

Il loro compito costituisce un compromesso tra le rivendicazioni del Comitato Tor Carbone – Fotografia, che vorrebbe lo spazio destinato ad “attività ricreative di quartiere” (come gli era stato promesso nella Convenzione stipulata nel ’94 con i costruttori), e la decisione dell’ex-assessore Marsilio di assegnare il Casale, a sorpresa, all’Agenzia per le tossicodipendenze.

Con questa assegnazione infatti il quartiere fu definitivamente privato di questo punto di aggregazione, fondamentale in un Comprensorio esclusivamente residenziale – come la zona è Tor Carbone – Fotografia: per più di un anno inoltre il Casale rimase inutilizzato, come denunciò più volte il Comitato.

Nel frattempo, alla Marsilio è subentrato l’assessore De Palo. E la gara per la gestione del Casale, bandita dall’Agenzia, venne bloccata: il nuovo assessore voleva “vederci chiaro”. Ed ora, nell’attesa del nuovo bando, le due associazioni sono chiamate al compito di animare il quartiere, collaborando con il Comitato locale – il che, dopo le recenti tensioni mediatiche, costituisce una sfida da affrontare serenamente.

Il brillante compromesso nasce da un’idea di De Palo: non esistendo, in quelle zone, un reale problema di tossicodipendenza, il Casaletto può adoperarsi per la prevenzione. E come? Fornendo ai giovani un posto dove ritrovarsi, cooperare, divertirsi. Mettendoli a contatto con degli esempi positivi. Ecco allora una convergenza ideale di obiettivi tra l’assegnazione del Casale all’Agenzia per le tossicodipendenze, altrimenti ancora immotivata, e le esigenze ricreative del quartiere. E precisiamo: il Casale, indirizzato ai giovani, è però aperto a tutti.

 




Back to Top ↑