Sfratto a Garbatella: nuovo rinvio
Lo scandalo della casa ceduta illegalmente e poi reclamata indietro, grazie ad una sentenza. L'odissea e la beffa degli inquilini
Il Municipio XI chiede giustizia a fronte dello scandalo “edilizio” che ha colpito un appartamento di Via Massaia, nel quartiere Garbatella. Era stato rinviato ad oggi lo sfratto che ha come protagonisti la famiglia che comprò a prezzo agevolato una casa ATER ( 10 anni fa) e l’ex inquilino che ha richiesto la restituzione dell’ appartamento venduto illegalmente. Il giudice aveva emesso sentenza un mese fa: che l’appartamento ritorni a lui (nonostante l’Ater abbia confermato la decadenza dell’assegnazione a suo nome) e che alla famiglia venga riconsegnata la quota data a suo tempo, equivalente a 36 mila euro attuali. Il vecchio inquilino invece intende rientrare senza restituire i soldi ed è per questo che il Municipio, sostenuto dalle associazioni e dai cittadini, ha nuovamente bloccato lo sfratto, rinviato questa volta al prossimo 21 giugno.
“Una doppia sentenza di Tribunale, accertata un’illegale compravendita di casa popolare, condanna chi ha pagato ad avere indietro il denaro e chi ha venduto a riprendersi la casa. Come se fosse sua e non della collettività” – dichiara il Presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci – “Per la restituzione della somma versata, poi, i tempi non sono definiti, mentre per lo sfratto si sono già verificati una quindicina di accessi. Comune di Roma e ATER, costantemente informati e sollecitati ad intervenire dal Municipio XI, fino ad oggi non hanno mosso un dito e sono da anni spettatori passivi di questo oltraggioso riconoscimento del sistema della buonuscita. Perché di che altro si tratta se non di un vero e proprio incoraggiamento al mercato parallelo e illegale? Che ne è della legalità e dei processi di moralizzazione? E dei proclami per il futuro, a cominciare da quelli roboanti dell’Assessore Regionale alla Casa Buontempo?”
Il fatto più preoccupante è che questa sentenza possa portare ad un precedente incontrollabile: ovvero che chiunque abbia venduto illegalmente il proprio appartamento in quella zona voglia riappropriarsene obbligando molte famiglie a rimanere in strada.
“Visto che decine di solleciti non hanno consentito di comprendere le posizioni e che quando arriva l’Ufficiale Giudiziario né Comune né ATER si presentano, come se la cosa non li riguardasse, il Municipio Roma XI inviterà ad un confronto pubblico l’Assessore capitolino Antoniozzi e il Commissario ATER Prestagiovanni, insieme agli organi di informazione. Forse così si capirà se sono impegnati ad avversare il mercato clandestino o se intendono sostenerlo – conclude Catarci –, come sembra emergere da questa vicenda.”

